02/09/08

comunicazione contro interazione. media art culture trans_formation ?

Già in queste pagine abbiamo detto che la principale resistenza alla trans-formazione in atto (non credendo alle rivoluzioni) nel passaggio da un mondo (inteso come sistema sociale costituito da persone e contenuti) basato sul sistema della comunicazione ad un mondo basato su un sistema di interazione, è operata dal mondo della comunicazione stesso, dai suoi attori e dall'abuso dei suoi argomenti caratteristici. Due discussioni in corso, quella relativa all'articolo di Bruno Ruffilli sulla "Stampa" di ieri (commentato in +Blog , stex Auer, luoghi sensibili, Susy Specchi, Roberta Greenfield) e quella a margine di una nota di Mario Gerosa pubblicata da Mirko Lalli e raccolta da Roxelo Babenco, che sta avendo autorevoli commenti, permettono a nostro avviso di fare una unica considerazione.

L' evoluzione rapida del web 2.0 sta portando ad una forte necessità di social o community 3d o se si vuole a sistemi di interazione di tipo immersivo,
assistiamo e partecipiamo ad un uso e ad una sperimentazione che sempre più spesso non è determinata da logiche e dinamiche da vecchio mondo (quello della comunicazione appunto), ma piuttosto da un fare diverso, "avatariano", che coniuga la vita tradizionale con questo "nuovo spirito del nostro tempo". I risultati non sono sotto gli occhi di tutti, ma di pochi, e alcuni non sono ancora frutto di una consapevolizzazione comune, certamente però possiamo affermare sono raggiunti con brillantezza e adeguatezza piu da iniziative intra-moenia (chiamate dal basso , pop o della grassroot culture) che da iniezioni extra moenia, cosi scopriamo che l'arte e la creatività cosi come vale per quella "contemporanea" arrivano prima e risultano il volano di tutto.
Si crediamo che l'arte sta compiendo appieno (forse più degli artisti) la sua capacità di esprimere il cambiamento in corso.
Non è un caso che nell'articolo di Ruffilli non compaia come elemento su cui fare raffronto, se non attraverso il sistema mercato inteso tradizionalmente. Casuale non è, al di là della sua innata curiosità, che Mario Gerosa dopo aver diffuso alle grandi masse il portato generale di second life, usato come la cartina di tornasole di un cambiamento in corso, punti con molta insistenza sull'arte dei mondi virtuali e sull'enorme patrimonio culturale che si sta producendo, anche attraverso diversi o inesistenti gradi di consapevolezza artistica e con codici espressivi completamente nuovi, di cui la mostra Rinascimento Virtuale di ottobre sarà un ulteriore e sorprendente tappa. Infine molto di quello che si percepisce esternamente del nostro fare da avatar dipende da quello su cui ognuno di noi lavora, argomenti, questioni, tecniche; molte delle cose che dice Ruffilli sono vere e noi tutti lo sappiamo, solo che non sono il tutto e neanche come abbiamo detto il dato più rilevante. Ma molto dipende da noi. Per quello che ci riguarda crediamo ad esempio che lo spostamento di un sistema percettivo e di fruizione basato sulla cognizione, non sia sufficiente ad esprimere appieno il nostro stato e neanche lo spirito di cui parlavo, sempre più spesso ci troviamo a lavorare su un sistema percettivo e dinamico di tipo emozionale (non sentimentale). Riprodurre forme che appartengono alla storia dell'uomo spesso è un facile riparo per molti all'interno della realtà digitale, forme spesso consumate con la velocità con cui si consumano le stesse immagini che le generano - come il caso citato di Italia vera o della stessa land di Armani in second life sparita dopo solo un mese dalla sua creazione. Pensiamo, piuutosto, più ad una geografia emozionale dell'esperienza di avatar-uomo nel mondo contemporaneo, in cui un nuovo senso di viaggio e di luogo ( site-seeing cosi come indica Giordana Bruno per intenderci) richiedono diverse forme dell'abitare - tradizionale e digitale - a partire quindi da nuove mappe molto diverse ad esempio dai concept di recente e koolhaasiana generazione, e di sicuro lontanissime dalle timide interpretazioni, a volte gaffe, giornalistiche a cui sovente assistiamo.
arco Rosca aka Paolo Valente

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01/09/08

Gandhi - Inter-Asian Relations Conference, April 2, 1947 at New Delhi. Un caso mediatico?

l'iniziativa "global comunication" che dal 2004 la Telecom Italia sta facendo del discorso del Mahatma Gandhi tenuto il 2 aprile del '47 alla conferenza delle relazioni interasiatiche, inaugurato con il video-trailler diretto da Spike Lee, e rilanciato in questo ferragosto dall'iniziativa di AVOICOMUNICARE, si sta rivelando un caso mediatico. L'insistenza sulla contraddizione tra contenuti alti e qui universali, con queli dovute a logiche di marketing sperimentale, sembra delineare una strategia comunicativa precisa e da adattare, certamente non cambiare, nel suo protarsi nel tempo. L'impressione è che il contenuto stavolta strabordi dalla forma datagli, fino ad avere una vita propria. Cosi il messaggio di Gandhi, focus dell'operazione fa sparire qualsiasi artificio mediatico.

questi i video:



qui la ripresa audio (in eng)

questo il discorso in versione integrale in ita e eng e alcune differenti interpretazioni

qui alcuni link di rifermento: Il Disinformatico - GandhiServe Foundation

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31/08/08

Star theatre. immersività domestica

una applicazione scientifica di una nuova tecnologia ci da modo di evidenziare il cambiamento ormai in corso della nostra percezione, questo artificio già esistente nei famosi planetari di tutto il mondo, trova la sua ragione di diffondersi nell'uso domestico; ognuno potrà avere e avere e osservare il proprio cielo in casa.
Una risposta allo stesso bisogno che tanto tempo fa ha portato molti di noi ad avere un proprio telescopio.
www.startheatre.it
Questo strumento riproduce realisticamente la volta celeste, portando nella vostra casa il piacere del cielo notturno.
E' stato sviluppato in collaborazione con Takayuki Ohira, creatore di proiettori per planetari fra i più avanzati del mondo, fra cui Megastar II e Cosmos, in grado di proiettare 5 milioni di stelle, che gli è valso la menzione sul Guinness dei primati.
Al giorno d'oggi, nelle aree metropolitane, l'uso eccessivo di luci al neon e di luci notturne ha reso le stelle pressochè invisibili. Il cosiddetto "inquinamento luminoso" si sta diffondendo sempre di più ed è sempre più difficile trovare luoghi nei quali è possibile osservare le stelle.

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10/08/08

Pechino 2008. olimpiadi e non solo media art culture !


La cerimonia di apertura dei giochi olimpici del 2008, è stata senza dubbio una delle manifestazioni, in cui la cultura del popolo cinese è stata mostrata al modo, con mezzi e forme adatte al tempo che viviamo e per lo stesso motivo un esempio di comunicazione globale che presenta tutte le contraddizioni di cui questi nostra contemporaneità è caratterizzata, diritti civili in primis.
I demiurghi di queste lezioni globali, non è un caso sono quasi sempre i registi, il cinema senza dubbio è la forma di espressione e di arte che meglio riesce a rappresentare il nostro tempo. E' il caso di Zhang Yimou, quello si di Lanterne rosse ma anche di Hero e la Foresta dei pugnali volanti,che conferma la sua grande capacità interpretativa, pur in un particolare clima politico- culturale, che aveva portato Spielberg a lasciare la collaborazione con Yimou "'La mia coscienza non mi consente di continuare come se niente fosse".
qui reportage fotografico esclusivo sulla cerimonia del "the boston globe"
Altra contraddizione molto esemplificativa è quella che riguarda l'architetto Ai Weiwei, patner per lo stadio bird's neast dello studio svizzero di Herzog & De Meuron; che in un intervista a the Guardian “odio il sentimento veicolato dalla promozione o dalla propaganda… E’ il genere di sentimento che non aderisce ai fatti, ma cerca di mascherare qualcosa, di allontanare la gente da una vera discussione. Non è bene per nessuno” - qui l'intervista completa.

linkiamo anche geekissimo che fa un approfondito resoconto anche video della cerimonia di apertura.

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08/08/08

MÁQUINAS & ALMAS. Arte digital y nuevos medios



gallery

Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía
(Hall A1, New Wing 1 and New Wing courtyard)

Hall A1: 26 June - 15 September
New Wing: 26 June - 13 October 2008

info

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07/08/08

PIXXELPOINT2008: for god's sake! - call for artists.








news of Domenico Quaranta blog:

"I'm pleased to announce that I have been invited to curate this year's edition of Pixxelpoint, a small but brave festival taking place in Nova Gorica, Slovenia. This year's headline is: FOR GOD'S SAKE! How the media change the way we imagine / represent / honour / curse the divinity. Artist's from all the world are invited to submit projects according to the concept and the conditions described in the call for artists. APPLY, APPLY, APPLY!"


"Sono lieto di annunciare di essere stato invitato a curare l'edizione di quest'anno di Pixxelpoint, un piccolo ma coraggioso festival che si svolge ogni anno a Nova Gorica, in Slovenia. Il tema di quest'anno è: FOR GOD'S SAKE! How the media change the way we imagine / represent / honour / curse the divinity. Artisti di tutto il mondo sono invitati a sottoporre progetti che rispettino il concept e le condizioni descritte nel call for artists. RISPONDETE NUMEROSI!"

good lucky!!

PIXXELPOINT2008: for god's sake!

9th international New Media art Festival

dec. 5th - 12th 2008

Nova Gorica, Slovenia

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Spazi Manifesti - Bando per giovani artisti . Cantieri d'Arte IV edizione - Visioni Urbane Contemporanee

progetto_scientifico.pdfbando.pdf



Cantieri d'Arte IV edizione
Visioni Urbane Contemporanee

presenta
SPAZI MANIFESTI – seconda edizione
BANDO PER GIOVANI ARTISTI

La quarta edizione di Cantieri d’Arte, dal titolo Visioni Urbane Contemporanee, il cui svolgimento è previsto per il periodo dal 27 Ottobre al 10 Novembre 2008, promuove un bando aperto alla partecipazione di giovani artisti. Il bando, relativo a Spazi manifesti, special project realizzato in collaborazione con Panta CZ, richiede la realizzazione di alcuni manifesti destinati all’esposizione urbana. Il premio prevede la pubblicazione del lavoro su un catalogo con distribuzione nazionale, un premio economico di 400 euro e la partecipazione alla mostra Spazi manifesti insieme agli artisti Elena Arzuffi, Fausto Gilberti e Andrea Salvino. In allegato si inviano testo del bando e progetto scientifico della mostra.

Info: www.cantieridarte.org - www.pantacz.it

mail: info_spatrimonio@yahoo.it - info@pantacz.it

in testa bando e programma scientifico

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